Al San Camillo un concerto pieno di energia e vitalità con i ragazzi di "Full of Life"

2020-01-15
Al San Camillo un concerto pieno di energia e vitalità con i ragazzi di

Musica in corsia” è la rassegna organizzata dall'associazione Musica e Cura. Si tratta di una serie di concerti che, oltre a essere un momento di svago e socializzazione all'interno del San Camillo, sono individuati anche come tappa del percorso di Musicoterapia, una delle attività di riabilitazione proposte dal Presidio Sanitario.
Sabato 18 gennaio, alle 16.30, si esibisce
Full of Life, il coro che raduna i giovani di Villanova d'Asti e dintorni. Nato nell'ottobre 2017, è composto da una trentina di elementi tra i 13 e 28 anni, che hanno scelto un nome che rappresentata il loroobiettivo. È quello di un coro “pieno di vita”, per portare energia e un sorriso a chi li ascolta mentre cantano. I ragazzi di Full of life si sono esibiti in oltre venti concerti in chiese, teatri e case di riposo, mentre l'8 dicembre è uscito il loro primo video, l'Hallelujah di Cohen. Una interpretazione vitale, nello spirito di un coro pronto a entusiasmare pazienti, amici e tutti quelli che vorranno passare dal San Camillo.

La Manipolazione della fascia: approccio innovativo nel trattamento delle disfunzioni e dei dolori

2020-01-08
La Manipolazione della fascia: approccio innovativo nel trattamento delle disfunzioni e dei dolori

La Manipolazione della fascia, nasce dagli studi e dalla pratica trentennale del fisioterapista Luigi Stecco, che ha elaborato un approccio innovativo nel trattamento delle disfunzioni e dei dolori a carico dell’apparato locomotore. In anatomia si osserva come il tessuto connettivo denso, denominato “fascia corporis”, sia una struttura senza soluzione di continuità che non solo ricopre e penetra i singoli muscoli, ma pure offre loro inserzione, collegando insieme fibre appartenenti a muscoli differenti ma che funzionalmente agiscono all’unisono nel movimento segmentario e globale. L’elemento fasciale si presenta come il tensore e coordinatore dell’azione di questi vettori muscolari nella loro azione sui tre piani dello spazio. Vettori muscolari e fascia realizzano le unità funzionali del nostro apparato locomotore: le unità miofasciali. Fattori interni o esterni, meccanici o chimici, sono in grado di incidere sulla normale omeostasi fasciale stimolando il tessuto connettivo stesso a una reazione protettiva di ispessimento e sovrapposizione delle proprie fibre collagene. Questa alterazione della struttura fasciale incide sulla normale coordinazione muscolare procurando nel tempo un derangement articolare che sarà la conseguenza finale lamentata dal paziente.

A questo proposito il San Camillo Torino, nell'ambito dell'offerta di formazione avanzata, ha organizzato il corso Manipolazione della fascia 1° e 2° livello, il cui primo appuntamento è programmato dal 24 al 26 gennaio. Lo scopo è far sì che il fisioterapista, dopo aver verificato il movimento doloroso riferito dal paziente e palpata la presenza di alterazioni tessutali in aree specifiche (definite centri di coordinazione), sia in grado di risalire alla zona di tessuto da trattare. L’intervento manipolativo, mirato a uno o più punti precisi del corpo, è in grado di restituire alla Fascia la giusta elasticità e scorrevolezza, e permette a fisioterapista e paziente di valutare immediatamente, alla fine della singola seduta, il risultato del lavoro.

 

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Ritorna l'appuntamento con "Musica in corsia", i concerti organizzati all'interno del San Camillo

2019-11-28
Ritorna l'appuntamento con

L'associazione Musica e Cura da anni cura la Rassegna “Musica in ospedale”, momento caratterizzante dell'attività del San Camillo. Si tratta di una serie di concerti organizzati nel Presidio Sanitario non soltanto come momento di svago e di socializzazione, ma pensati anche all'interno del percorso di Musicoterapia, una delle attività di riabilitazione comprese nella proposta dell'ospedale.

Si comincia sabato 30 novembre, alle 16.30, con il Blue note Gospel Choir, primo appuntamento cui farà seguito l'ormai classico Concerto di Natale che, domenica 22 dicembre, vede protagonista l'associazione Musica e Cura. Sabato 18 gennaio sarà la volta del vocal pop in Full of life, mentre sabato 15 febbraio toccherà al Giro del mondo in musica, a cura dell'Accademia Musicale Sabauda.

"Il Natale al San Camillo: è il tempo per vivere una riabilitazione fisica e una spirituale"

2019-12-18

Padre Nicola e padre Marco fanno parte della comunità camilliana, che vive e opera nel Presidio Sanitario. Una presenza discreta ma costante, con caratteristiche diverse rispetto al passato - dovute all'evolversi dei tempi -, però sempre nel solco del carisma di San Camillo de Lellis. Con loro abbiamo fatto una lunga chiacchierata, quanto mai opportuna in un periodo importante per i fedeli (ma non solo) come quello di Natale.

Padre Nicola e padre Marco, ci raccontate la vostra vita al San Camillo a Torino?
Siamo una comunità di quattro religiosi più un seminarista. Ci occupiamo di pastorale giovanile, con un appuntamento fisso al sabato pomeriggio in via Garibaldi davanti alla chiesa della Santissima Trinità. Nel presidio siamo in appoggio: aiutiamo padre Giancarlo Alessandria, il cappellano. La nostra è una è pastorale di prossimità, stiamo vicini agli ammalati. Li seguiamo da un punto di vista spirituale in un momento di criticità qual è quello della malattia. È un passaggio che ci pone di fronte ai limiti umani, quando si sente il bisogno di avere accanto qualcuno che ci aiuti.

Che incontri fate al San Camillo?
Si tratta di una realtà un po' anomala per il suo scopo, che è la riabilitazione. Si arriva in seguito a un evento traumatico invece che per colpa di una malattia cronica. Episodi che accadono all'improvviso, nella quotidianità. È una situazione delicata ma anche una condizione di passaggio, che ha in sé la speranza del recupero di una normalità o, perlomeno, di una mobilità. Il cappellano si mette a fianco del trauma e della speranza: siamo chiamati a dare una parola di speranza a chi non è più tanto autonomo.

L'insegnamento di San Camillo de Lellis è ancora attuale?
San Camillo ci ha lasciato un'eredità: seguire gli ammalati come una madre segue il suo unico figlio infermo. Un invito a “mettere più cuore in quelle mani”. Il nostro compito è quello di avvicinarci ai malati, ai loro parenti e amici, agli operatori con quell'amore che anima una madre. I conventi camilliani sono gli ospedali: senza i malati non ci sono i camilliani. Come camilliani eravamo cappellani in diversi ospedali torinesi ma, per la crisi della chiesa, l'età media dei sacerdoti è molto alta, quindi ci occupiamo di tutto. Una volta si era divisi tra padri, per la vita spirituale, e fratelli, ovvero laici consacrati, per la cura corporale. Basti ricordare l'opera di fratel Ettore a Milano.

Oltre a confortare i malati, che cosa altro fate?
Ci muoviamo secondo le linee della pastorale dei sacramenti, di quelli legati alle persone in queste condizioni: confessione, comunione e unzione degli infermi, molto rara al San Camillo. Poi ci sono gi appuntamenti quotidiani nella cappella al secondo piano: il rosario alle 17.15 e la santa messa alle 17.30. Alla domenica viene celebrata alle 10.30. E il giorno di Natale la celebrazione sarà presieduta alle 19 da padre Walter Dall'Osto, il superiore della nostra comunità.

Qual è oggi il messaggio del Natale?
È espresso dal presepe nell'atrio del San Camillo: la Sacra Famiglia in primo piano e Torino dietro. Per i nostri pazienti la capanna coincide con il punto da cui si vede la città, ai loro occhi è lì che c'è la clinica, un luogo che è quello della Sacra Famiglia. Il paziente vive il Natale partendo dal dato di fatto che le illusioni si sono sciolte: quelle della sua gioventù, quelle della società, quelle che ti illudono di valere qualcosa soltanto se sei indipendente. Al San Camillo scopri invece di essere, come persona, una totale dipendenza. Scopri che la tua realtà è fatta del bisogno di un altro, come capita ai bimbi e agli anziani. È la scoperta del limite. La clinica e il tempo di Natale possono diventare una opportunità, una riabilitazione fisica e spirituale. E qui entra in gioco il cappellano, per tenere il passo delle due riabilitazioni, facendo fare al paziente esperienza di Dio.

"Trattamento fisico dell'edema linfovenoso": un corso di tre giorni al San Camillo

2019-12-11

La Terapia Decongestiva Complessa (TDC), è considerata, nelle Linee Guida della Società Internazionale di Linfologia (ISL), il trattamento d’eccellenza per la cura del linfedema. La maggior parte delle tecniche in uso hanno, ancora oggi, un fondamento puramente empirico. Il metodo insegnato nel corso deriva dalle metodiche storiche di Vodder e Leduc. Questi metodi sono stati revisionati grazie a metodiche di studio dei vasi linfatici all’avanguardia, che consentono di valutare l’efficacia delle tecniche usate per la decongestione dell’edema in tempo reale. Il metodo si basa quindi su sperimentazioni cliniche ampiamente documentate nelle più rappresentative riviste scientifiche internazionali ed è considerato tra i più efficaci dalla comunità internazionale di Linfologia. L’unità di ricerca in Linfologia dell’Università Libera di Bruxelles persegue attivamente questa attività, in collaborazione con altri centri di ricerca europei, per ottimizzare costantemente le tecniche.

Per affrontare il tema del Trattamento fisico dell'edema linfovenoso il San Camillo Torino, nell'ambito del suo lavoro per la formazione, ha organizzato un corso di formazione avanzata dal 12 al 15 dicembre, in cui il docente è il dottor Jean-Paul Belgrano, PhD fisioterapista, docente dell'Università Libera di Bruxelles.

 

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A dicembre Telethon cerca fondi per la ricerca: anche il San Camillo scende in campo per dare un aiuto

2019-12-12
A dicembre Telethon cerca fondi per la ricerca: anche il San Camillo scende in campo per dare un aiuto

La Fondazione Telethon è un'impresa collettiva nata per rispondere alla domanda di aiuto di chi lotta - pazienti e loro familiari - contro una malattia genetica rara. Una lotta che può essere possibile solo grazie al lavoro di chi fa ricerca, per studiare le cause di gravi problematiche che colpiscono percentuali basse della popolazione. Per questo motivo, puramente numerico, lo studio di tali malattie non viene spesso considerato un investimento, perché non statisticamente rilevante: si stima infatti che venga colpito tra il 6 e l'8% della popolazione europea.

Telethon, invece, finanzia i ricercatori che studiano come debellare tali malattie e lo fa chiedendo aiuto alle persone comuni, che possono contribuire con la loro generosità attraverso la raccolta dei fondi. Si tratta di iniziative che vedono protagonisti personaggi vip, quelli che offrono il proprio volto alle maratone televisive, ma anche quelle che coinvolgono i volontari di Telethon: in questo fine 2019, venderanno in piazza i Cuori di cioccolato, nei giorni di domenica 15, sabato 21 e domenica 22.

Anche il San Camillo Torino partecipa alla campagna a favore di Telethon: lo fa perché la sua è sempre stata una storia di attenzione al malato nella sua interezza e la fa perché la struttura di Torino ha la ricerca tra i suoi scopi fondamentali (insieme con la riabilitazione e la formazione). Nell'atrio del Presidio è stato allestito uno spazio espositivo per raccogliere fondi e dare così un contributo allo studio delle malattie genetiche rare.

Le iniziative di Madian Orizzonti: concerti e raccolta fondi in occasione delle feste di Natale

2019-12-04
Le iniziative di Madian Orizzonti: concerti e raccolta fondi in occasione delle feste di Natale

Madian Orizzonti è la onlus dei padri camilliani che si occupa di intervenire là dove ci sia un bisogno, in Italia come all'estero. A Torino il punto di riferimento è il Santuario di San Giuseppe, in via Santa Teresa 22, che - durante le feste di Natale - organizza alcuni eventi dedicati ai fedeli, e non solo. Su tutti il concerto che si terrà domenica 8 dicembre, alle 16.30. Protagonista la Camerata corale La Grangia, che proporrà canti della natività nelle varie tradizioni popolari. E un coro animerà anche la messa di mezzanotte, il 24 dicembre: sarà quello del Sunshine gospel choir. Per chi non potrà prendere parte a questa funzione, sempre il 24 dicembre ci saranno messe alle 18.45 e alle 22.

Le volontarie della comunità, come ogni anno, proporranno invece una vendita di torte preparate in casa. Il ricavato delle offerte andrà in favore del Foyer Bethléem ad Haiti, che ospita bambini e ragazzi dagli 0 ai 20 anni con problemi di handicap fisico e mentale. La vendita avverrà il 7 e 8 dicembre e il 14 e 15 dicembre nella sacrestia del Santuario. Sul sito di Madian Orizzonti è poi possibile aderire ad altre iniziative benefiche attraverso il crowdfunding: per la spesa delle famiglie povere di Torino, per la realizzazione di pozzi per l'acqua potabile nel villaggio di Jèrèmie e per l'acquisto di 75 culle per bambini, sempre del Foyer Bethléem.

 

 

La Riabilitazione neuromuscoloscheletrica dell'arto inferiore: un corso al San Camillo

2019-12-03
La Riabilitazione neuromuscoloscheletrica dell'arto inferiore: un corso al San Camillo

Venerdì 6 dicembre comincia al San Camillo il corso “Riabilitazione neuromuscoloscheletrica dell'arto inferiore”, rivolto a fisioterapisti. Articolato su tre appuntamenti, ognuno di due giorni ciascuno, intende approfondire le tematiche legate alla riabilitazione dell’arto inferiore per migliorare le capacità di valutazione dei problemi e il conseguente trattamento riabilitativo in patologie di frequente riscontro nella pratica clinica in ambito sportivo, e non (patologia degenerativa, traumatica e da overuse). Si comincia venerdì 6 e sabato 7 rivolgendo l'attenzione a piede e caviglia. Venerdì 7 e sabato 8 febbraio sarà la volta del ginocchio mentre sabato 7 e domenica 8 si chiuderà con anca e pelvi.

Lo scopo delle lezioni è quello di comprendere i meccanismi alla base delle lesioni legamentose delle articolazioni dell'arto inferiore attraverso un'analisi delle scienze di base e dei meccanismi alla base delle principali disfunzioni dell’arto inferiore. Inoltre si affinerà il ragionamento clinico affrontando le diverse fasi della valutazione fisioterapica dell'arto inferiore e si cercheranno in letteratura gli studi sulla validità/affidabilità degli elementi della valutazione e le prove di efficacia dei vari interventi riabilitativi per una pratica basata sulle migliori evidenze disponibili. Infine verranno praticate alcune tecniche di bendaggio, si imparerà a eseguire correttamente i test clinici e le misurazioni e sarà diversificato l’esercizio terapeutico in relazione agli obiettivi delle varie fasi del trattamento.

 

La formazione avanzata al San Camillo: due giorni dedicati alla Programmazione Neuro-Linguistica

2019-11-27
La formazione avanzata al San Camillo: due giorni dedicati alla Programmazione Neuro-Linguistica

Sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre il Presidio Sanitario San Camillo organizza il corso “Basi di PNL”. Si tratta di un corso introduttivo per imparare le basi della Programmazione Neuro-Linguistica applicata alla comunicazione con il professionista sanitario e con i pazienti, e con i diversi componenti dell’équipe riabilitativa.

Che cosa rende alcuni professionisti più efficaci di altri? Come incrementare l'efficacia della comunicazione quando si interagisce con altri? Come aiutare i pazienti ad avere un maggiore benessere? La PNL ha trovato le risposte a questa domanda. Durante il corso si potranno anche acquisire nuove competenze sulla moderna leadership in ambito sanitario e, grazie alle esercitazioni mirate, sarà possibile utilizzare le tecniche già dal giorno successivo a quello del corso.

Fine settimana con il corso di "Core stability", dedicato ai fisioterapisti e alla riabilitazione

2019-11-21
Fine settimana con il corso di

Si svolgerà nel fine settimana del 23 e 24 novembre il corso di Core stability, organizzato dal San Camillo Torino nell'ambito della sua offerta di formazione avanzata. Sabato 23 e domenica 24 il Presidio Sanitario ospiterà le lezioni, che si rivolgono ai fisioterapisti, che hanno l'obiettivo di far comprendere i fondamenti della core stability e del controllo neuromotorio e la capacità di impostare programmi personalizzati di riabilitazione. I concetti e le proposte di trattamento sono estrapolati da una approfondita conoscenza della letteratura scientifica sull’argomento. Verranno alternate parte teoriche a parti pratiche.

Tra gli obiettivi formativi ci sono la definizione di core stability, la comprensione dei fondamenti scientifici alla base della core, lo studio dell’anatomia e biomeccanica degli elementi che compongono il core, la valutazione del core per riconoscere le disfunzioni, l'approfondimento del concetto di “controllo neuromotorio”, la comprensione dei principi per impostare un programma di trattamento, la revisione della letteratura sull’utilizzo della core in clinica e la pratica di un programma di esercizi di core stability.

Il corso eroga crediti ECM.

Una serata dedicata al gospel per sostenere la missione camilliana di Haiti

2019-11-20
Una serata dedicata al gospel per sostenere la missione camilliana di Haiti

Un'iniziativa per aiutare la missione camilliana ad Haiti e per una serata di buona musica. Appuntamento venerdì 22 novembre al teatro Nuovo di Torino (in corso Massimo d'Azeglio 17) con “Gospel 4 Haiti”. Alle 21 sale sul palco il Sunshine Gospel Choir (minister Alex Negro) per uno spettacolo di canti che nascono dalla cultura afroamericana. Lo scopo dell'appuntamento è quello di raccogliere fondi sostenere i progetti di Madian Orizzonti, la onlus delle missioni camilliani, attivati sull'isola caraibica.

I biglietti si trovano presso Chave Arredamenti (via Pietro Micca 15, Torino), Farmacia Pensa (via Cernaia 14/1, Torino) e su booking@sunshinegospel.com

"Pagine in corsia" con un protagonista di eccezione: al San Camillo c'è Neri Marcorè

2019-11-20

Un pomeriggio al San Camillo con Neri Marcorè. È l'appuntamento che, sabato 23 novembre in Sala Convegni, vede protagonista il popolare attore e organizzato nell'ambito di “Pagine in corsia”, l'iniziativa che promuove la lettura ad alta voce di libri nelle strutture ospedaliere. La giornata avrà inizio alle 16 alla Biblioteca Civica Centrale, in via della Cittadella 5, dove Marcorè parlerà di lettura ad alta voce in ospedale e di improvvisazione. Alle 17.30 l'attore arriverà al San Camillo, accompagnato dal personaledel Circolo dei Lettori e dai volontariche tengono le letture nella struttura. E stavolta toccherà a un ospite d'eccezione come Marcoré dedicarsi alla lettura ad alta voce - dalle 1745. alle 18.45 - per i pazienti, per chi tiene loro compagnia e per il personale di servizio del Presidio sanitario.

Pagine in corsia” è un progetto del Circolo dei Lettori e delle Biblioteche Civiche torinesi, inserito nel programma del Salone OFF del Salone internazionale del Libro di Torino. Grazie all'aiuto insostituibile di volontari per la lettura, libri, storie e poesie possono essere ascoltate negli ospedali della città.

 




 

La formazione avanzata al San Camillo: "Approccio riabilitativo con il metodo Pilates"

2019-11-13
La formazione avanzata al San Camillo:

Dal 15 al 17 novembre il San Camillo Torino ospita il corso "Approccio riabilitativo con il metodo Pilates", organizzato nell'ambito della formazione avanzata, uno dei campi in cui il Presidio Sanitario opera con più insistenza e profondità, per formare il personale interno e per offrire ai professionisti esterni la possibilità di essere sempre aggiornati. Questo è progettato per introdurre i fisioterapisti al metodo Pilates dell'esercizio fisico, basandosi sulla valutazione e sul trattamento degli squilibri muscolari. La pratica riabilitativa rivolta alla correzione e sostegno del rachide ha bisogno di ritrovare la dimensione di allenamento alle masse muscolari stabilizzatrici globali e parziali dei segmenti vertebrali, mentre il lavoro della ginnastica vertebrale deve garantire un efficace intervento.

Durante il corso i partecipanti arriveranno a conoscere la giusta meccanica di attivazione muscolare per sviluppare forza nella muscolatura profonda, creare il supporto giusto per controllare la giusta posizione della colonna in neutro, creare una seduta di riabilitazione individualizzata alle esigenze e ai sintomi del cliente. Verranno analizzati quasi tutti i 40 esercizi originali del metodo Pilates e verranno elaborati piani di trattamento su patologie di interesse riabilitativo. Parte fondamentale del corso è rappresentata dalle esercitazioni pratiche.

 

Per informazioni e iscrizioni cliccare QUI

 

Il grande giorno di A.L.B.A.: inizia la sperimentazione con i pazienti del San Camillo

2019-11-05
Il grande giorno di A.L.B.A.: inizia la sperimentazione con i pazienti del San Camillo

Al San Camillo Torino è stato il grande giorno di A.L.B.A. (Advanced Light Body Assistants), la prima carrozzina a guida autonoma per lo spostamento del paziente. Si tratta di uno strumento destinato a rivoluzionare la mobilità di chi è limitato per ragioni di salute o fisiche, sfruttando i comandi vocali oppure da remoto. Il Presidio Sanitario è stato scelto per la sperimentazione del prototipo, nato dalla collaborazione di aziende leader nei rispettivi settori e che ha coinvolto, oltre al San Camillo, anche Moschini, Teoresi, Amazon Alexa, STMicroelectronics, United Technologies Research Center, OTIS, Torino Wireless, R.Zenti e TwinPixel.

Il 5 novembre per la prima volta si è potuto vedere come opera A.L.B.A., una carrozzina che - rispondendo alle richieste vocali del paziente - lo porta ovunque, a una velocità che non supera i 6 km orari, dando la possibilità di muoversi anche in verticale (in ascensore, per esempio) ed evitando ogni ostacolo che si trovi sulla strada. “Parliamo di un cammino avviato quasi tre anni fa - sottolinea Marco Salza, direttore generale del San Camillo (nella foto, a sinistra, con Andrea Segato) -, siamo stati scelti per la nostra storia ormai lunga e per l'alto numero di persone che seguiamo. Per noi si tratta di un progetto importante, perché sancisce il connubio tecnologia-salute, che ben si sposa con la riabilitazione. Oggi si apre una sfida per capire quali siano le opportunità - ma anche i limiti su cui lavorare - che A.L.B.A mette a disposizione dei pazienti. Noi la riteniamo importante per tre motivi: dà maggiore autonomia a chi ha disabilità importanti, ma può aiutare pure le persone più fragili in altri ambienti che non sia l'ospedale; tutela i lavoratori che, quotidianamente, mobilizzano le persone malate con sforzi fisici notevoli; controlla da remoto dove si trovano le carrozzine. Parte una nuova fase di un lavoro che è stato anche faticoso, perché non abbiamo ricevuto dalle istituzioni il sostegno sperato: dopo aver visto A.L.B.A speriamo che la collaborazione diventi più fattiva”. Un appello cui risponde l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi: “Ci tenevo a essere qui, quello che state facendo per l'innovazione e la tecnologia applicata alla sanità è per noi importantissimo, soprattutto dopo i tagli dei posti ospedalieri. Siamo anche indietro sui post-intervento, A.L.B.A. è un aiuto in quest'ottica, va nella direzione di cui abbiamo bisogno nella cura assistenziale”.

Un progetto che è nato dall'intuizione di Andrea Segato, il tutto in ambito familiare: “Nel 2016 mia nonna ha dovuto cominciare a muoversi in carrozzella per una artrosi al ginocchio: ho cercato di capire come aiutarla, sul mercato non c'era moltissimo nonostante l'1% della popolazione mondiale abbia bisogno di questo supporto. La nostra è una soluzione nata grazie all'incontro con aziende importanti, che dovrà essere concorrenziale nel prezzo e con una tecnologia che aiuti tutti: per questo intervisteremo ragazzi disabili per capire quali siano le loro esigenze mentre si potranno proporre suggerimenti interagendo con noi sul sito www-alba-robot.com”.

Aziende importanti, quelle citate da Segato. Come Amazon, che ha fornito l'importante supporto di Alexa: “Abbiamo creduto in questo progetto - ha dichiarato Giulia Poli, general manager di Alexa Italia - perché sposa la visione di Amazon su Alexa: non è più l'essere umano che deve imparare la tecnologia o usare una tastiera, ma la tecnologia che si adegua al linguaggio umano, alla voce. A.L.B.A. dà autonomia e indipendenza a chi ha mobilità ridotta, siamo orgogliosi che si sia sviluppata in Italia e a Torino, dove c'è un nostro centro di ricerca linguistica. Inoltre il Comune è stato il primo ad avere sviluppato una scheda Alexa, che consente di ricevere notizie utili. Come Amazon crediamo nella tecnologia per tutti”. Quindi United Technologies, multinazionale statunitense che si occupa di componentistica e che ha raccolto la sfida, come sottolinea Giacomo Gentile: “Spesso dobbiamo superare barriere, spostandoci in orizzontale e in verticale. Questo progetto è utile per spiegare al nostro management che servono nuove infrastrutture perché questi veicoli autonomi possano muoversi liberamente in un terreno completamente aperto. Oggi tali infrastrutture non sono pronte per i robot e c'è quindi spazio ampio per la ricerca”. Tra i quattro brand di United Technologies c'è Otis, gli ascensori conosciuti in tutto il mondo, con cui si torna sulla questione mobilità: “Vogliamo dare libertà con A.L.B.A. anche nella dimensione verticale - osserva Fabrizio Vimercati, responsabile marketing -, per aumentare la libertà dei pazienti. Per noi si tratta di un progetto molto importante, con ricadute decisive sia nel pubblico sia nel privato”. Una collaborazione che ha visto infine coinvolti anche STMicroelectronics, intervenuta con Adriano Basile (“Un progetto che è stata una sfida sui microchip che facessero muovere la carrozzella”) e Teoresi, per cui ha parlato Diego Tornese, Chief corporate development officer: “Teoresi ha sempre trovato una forte senso di appartenenza nella passione che ci anima nelle sfide tecnologiche da affrontare, attraverso il nostro credo: l'innovazione fine a se stessa è inutile, ma deve essere sostenibile”. Parole che trovano conferma nelle affermazioni di Chiara Ferroni, intervenuta per Torino Wireless: “Con Salza e Segato abbiamo stilato un piano, creando un ecosistema nato in Piemonte e che ha subito richiamato le grandi aziende. È successo perché si rispondeva a un bisogno vero, e siamo felici che nel nostro territorio nascano progetti di questo tipo”.

Lunedì 11 novembre appuntamento con Update for lunch: "Aggiornamento del progetto TUTTI (Turin to Tbilisi)"

2019-11-06
Lunedì 11 novembre appuntamento con Update for lunch:

Torna l'appuntamento con Update for lunch, la serie di incontri di approfondimento su varie tematiche organizzato dal Presidio Sanitario San Camillo. Quello di lunedì 11 novembre è finalizzato a illustrare gli sviluppi del progetto TUTTI per la collaborazione fra il San Camillo di Torino e la missione camilliana georgiana.

Verrà raccontata in particolare l'esperienza della dottoressa Gays e del dottor Ferrari presso il poliambulatorio Redemptor Hominis di Tbilisi.

Infine verranno presentati gli sviluppi futuri.

QUANDO
lunedì 11 novembre, dalle 12 alle 13

DOVE
sala convegni terzo piano

RELATORI

dottor Edoardo Milano
dottoressa Giorgia Gays
dottor Alessio Ferrari

 

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Per informazioni e iscrizioni cliccare qui

 

"Alta formazione in Neuropsicologia dell'età evolutiva e Disturbi del Neurosviluppo: dalla teoria alla pratica clinica": ecco il corso

2019-10-04

I disturbi del neurosviluppo relativi all’età evolutiva caratterizzano il vissuto di molti bambini e delle loro famiglie. Queste, sempre più di frequente, si trovano a dover rispondere nella maniera più adeguata alle esigenze concrete che i bambini manifestano negli apprendimenti a scuola o in ambiente domestico con forti influenze emotivo-relazionali. Affinché, con gli anni, non si intenda correre il rischio di andare incontro all’aggravarsi di tali problematiche, si esprime oggi il bisogno di un occhio clinico quanto più esperto nel settore ed un attento lavoro in rete. Contestualmente, sono sempre di più i ricercatori che rivolgono il proprio interesse di studio ai temi riguardanti il Neurosviluppo e il loro lavoro sta portando a suggerire sempre maggiori possibilità di intervento clinico, adatte alla fruizione dei Professionisti più preparati.

È in risposta a questa specifica e, quanto mai sentita, esigenza da parte di utenti ed operatori che nasce il corso di Alta Formazione in Neuropsicologia dell'età evolutiva e Disturbi del Neurosviluppo: dalla teoria alla pratica clinica, volto a fornire una preparazione elitaria rivolta a professionisti impegnati nell’ambito dello Sviluppo. Il corso si rivolge, infatti, esclusivamente a medici, psicologi e dottori magistrali in Psicologia al fine di garantire una formazione di grado superiore rispetto a quella che si potrebbe fornire a un pubblico più ampio.

Verranno affrontate in maniera specifica diverse tematiche riguardanti l’età evolutiva: temi più comuni come i Disturbi dello Spettro Autistico o i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), saranno integrati con altri più peculiari come la Psicofarmacologia, la Plusdotazione e i Disturbi Non Verbali. I moduli didattici saranno opportunamente introdotti dai maggiori esperti nei rispettivi campi. Il professor Cornoldi, il dottor Marotta o la professoressa Lucangeli sono solo alcuni dei nomi più noti di cui il corso vanta la collaborazione, ottenendo anche il patrocinio di AIRIPA (Associazione Italiana per la Ricerca e l'Intervento nella Psicopatologia dell'Apprendimento).

Con lo spirito di poter offrire a ogni studente una preparazione individuale che sia quanto più olistica e approfondita, si mira a trasmettere una metodologia riabilitativa più adatta e comprensiva rispetto alle specifiche difficoltà manifestate dall’assistito. Il clinico, così formato, sarà fornito delle competenze necessarie a una presa in carico globale della persona in crescita: potrà quindi agire tanto nella sfera cognitiva, quanto in quella sociale ed emotiva, garantendo una gestione trasversale in grado di rispettare la complessità della persona in quanto tale.

Oltre alle 120 ore destinate alle lezioni frontali, gli iscritti potranno usufruire di attività laboratoriali e ore dedicate alla supervisione di gruppo o individuale, il tutto svolto presso la struttura ospedaliera ospitante San Camillo di Torino in collaborazione con CPL Rivoli. Tutte le attività previste saranno coordinate e supervisionate dai direttori didattici del corso: la dottoressa Manuela Rogina e la dottoressa Patrizia Gindri (direttore scientifico).

 

Per avere tutte le informazioni aggiornate, visita ora la pagina del corso di Alta formazione in Neuropsicologia dell'età evolutiva e Disturbi del Neurosviluppo

 

 

Al San Camillo arriva A.L.B.A., la carrozzina che rivoluziona gli spostamenti in un ospedale

2019-11-04
Al San Camillo arriva A.L.B.A., la carrozzina che rivoluziona gli spostamenti in un ospedale

Martedì 5 novembre è il grande giorno, quello della presentazione di A.L.B.A, acronimo di Advanced Light Body Assistant ovvero la prima carrozzina che migliora l'autonomia del paziente ideata da Andrea Segato (nella foto con A.L.B.A.). Verrà presentata in anteprima al San Camillo di Torino alle 10.30: il Presidio è stato infatti scelto come struttura dove avviare la sperimentazione di uno strumento che permette al paziente di muoversi in maniera convenzionale o autonoma. Questo è possibile grazie all'utilizzo di strumenti evoluti come i comandi vocali o da remoto, che permettono anche una miglior fruizione dei servizi dell’ospedale. Grazie alle tecnologie Internet Of Things, A.L.B.A. interagisce con le infrastrutture e può spostarsi tra i piani dell’edificio comunicando direttamente con gli ascensori.

L'obiettivo di A.L.B.A. è quello di rivoluzionare la mobilità e la vita del paziente in ospedale, ma non solo. Nella prospettiva di un futuro legato alle Smart City, è fondamentale lavorare in un’ottica di integrazione degli spostamenti orizzontali e verticali, applicando tecnologie simili in differenti contesti della vita quotidiana: luoghi pubblici e privati come ospedali, cliniche, aeroporti, metropolitane, musei.

Alla realizzazione di A.L.B.A. hanno collaborato, oltre al San Camillo Torino, aziende leader nei rispettivi settori: Moschini, Teoresi, Amazon Alexa, STMicroelectronics, United Technologies Research Center, OTIS, Torino Wireless, R.Zenti, TwinPixel e bd Sound. Un'alleanza preziosa, che ha permesso di realizzare un prodotto all'avanguardia grazie al quale migliorare la qualità della vita, cominciando dall'assistenza in ospedale per allargare lo sguardo a un futuro sempre più smart.

Il San Camillo presenta A.L.B.A., la prima carrozzina a guida autonoma per lo spostamento del paziente

2019-10-31
Il San Camillo presenta A.L.B.A., la prima carrozzina a guida autonoma per lo spostamento del paziente

Una carrozzina a guida autonoma per lo spostamento del paziente, la prima in assoluto: questa è A.L.B.A, acronimo di Advanced Light Body Assistants. Uno strumento prezioso e rivoluzionario, che verrà presentato al San Camillo di Torino in una data significativa per il Presidio Sanitario. Lo rivela Marco Salza, direttore generale della struttura: “Il 5 novembre era il compleanno di un paziente storico del San Camillo. Un malato di sclerosi multipla che, per noi e per tutto il mondo della disabilità italiana, era una persona speciale. Con lui, oltre ad aver creato il primo esempio di casa domotica, nel 1992, abbiamo presentato in anteprima per l'Europa l’“Eyegaze System”, un puntatore oculare che consente attraverso il pc di poter comunicare: ai malati di Sla, per esempio, ma non solo a loro. Attraverso quella persona è passata una tecnologia dal successo incredibile. Oggi, mi auguro che A.L.B.A. possa avere la stessa incidenza”.

Perché è stato coinvolto il San Camillo nel progetto?
Perché, essendo una carrozzina che serve a trasportare i disabili e le persone più fragili, è sembrato ovvio fin dall'inizio parlarne con chi si occupa di riabilitazione. Il San Camillo poteva essere il posto giusto dove collaudare e provare la nuova tecnologia. Conosco l'amministratore delegato di Teoresi, che mi ha chiesto: “Vi interessa?”. Ho subito risposto sì. È un cammino iniziato due anni e mezzo fa, con una lunghissima prima fase in cui si è tentato di portare avanti il progetto attraverso il finanziamento di un bando pubblico, per il quale abbiamo concorso insieme. Purtroppo non è andato a buon fine. Eravamo però tutti convinti della bontà del progetto. Teoresi ha così trovato un finanziatore in Franco Moschini, Poltrona Frau, tanto per intenderci. E siamo partiti.

Un progetto che si è sempre più allargato.
Sono stati coinvolti vari soggetti man mano che A.L.B.A. cresceva. Il secondo partner coinvolto è stato ST Microeletronics, azienda multinazionale che realizza software e che ha pensato e ideato quello che permette alla carrozzina di muoversi autonomamente. A questo punto ci siamo resi conto che un ostacolo erano i trasferimenti verticali e da qui è nato l'ingresso di United Technology, l'azienda statunitense all'interno della quale c'è Otis, da tutti conosciuta per gli ascensori. Si è trattato di un evento totalmente casuale, stavamo cambiando gli ascensori del San Camillo: ne abbiamo parlato, hanno detto sì.

E poi c'è Amazon.
È l'ultima arrivata perché la carrozzina può essere controllata in remoto ma anche attraverso comandi vocali. Per farlo ecco il collegamento con Alexa, l'assistente personale intelligente. Parliamo di uno strumento che apre un altro mondo al paziente, non solo a casa ma anche in altri ambienti come nel nostro caso l’ospedale. Gli fornisce informazioni, gli ricorda gli appuntamenti e via dicendo. Oppure pensiamo a un disabile che volesse visitare un museo: gli potrà ricordare l'orario dei mezzi pubblici, spiegargli dove comprare il biglietto, guidarlo all’interno della struttura illustrando il quadro che sta ammirando. Martedì 5 novembre presenteremo A.L.B.A., subito dopo comincerà la sperimentazione con i pazienti.

Che cosa può rappresentare A.L.B.A. nel mondo della sanità?
Il primo aspetto è legato alla maggiore autonomia negli spostamenti di cui potranno godere le persone disabili, grazie alla possibilità di utilizzare strumenti vocali, o altri, per l'interlocuzione con il software. Il secondo, da non sottovalutare, è che si tratta di uno strumento che potrà anche essere utilizzato per la tutela della sicurezza dell'operatore sanitario. Dico questo perché il personale sanitario è sottoposto quotidianamente a notevoli stress nella movimentazione dei carichi. A.L.B.A. potrebbe, in futuro, essere uno strumento di valido aiuto per questo tipo di lavoratori. “Prevenire è meglio che curare” e questo strumento può alleviare il lavoro di chi segue queste persone, alleggerendone il peso e lo sforzo. Si sottovaluta la fatica a cui è sottoposto l’ accompagnatore, “deve possedere un fisico da corazziere...”. Infine c'è un terzo aspetto, quello logistico: con A.L.B.A. sai esattamente dove si trovino le carrozzine in qualunque momento, gestendole da remoto. Basti pensare a quanto possa essere utile una soluzione di questo tipo non solo in ospedale ma anche in grandi strutture come gli aeroporti e le stazioni: hai il pieno controllo, senza affanni.

Lunedì 28 ottobre appuntamento con Update for Lunch: "Lavori di tesi in fisioterapia presso il San Camillo"

2019-10-21
Lunedì 28 ottobre appuntamento con Update for Lunch:

Lunedì 28 ottobre nuovo appuntamento con Update for lunch. L'incontro ha come tema “Lavori di tesi in fisioterapia presso il San Camillo”.

Il progetto ha l'obiettivo di condividere progetti svolti durante i mesi scorsi presso il San Camillo che hanno portato alla stesura di alcune tesi di laurea in Fisioterapia ma anche all'approfondimento di quesiti clinici rilevanti per i pazienti del San Camillo.

Presentazione dei lavori di tesi in fisioterapia svolti nell'anno accademico 2018-2019 presso il San Camillo

Le presentazioni affronteranno tematiche quali:

  • il ricondizionamento cardiovascolare nei pazienti con esiti di stroke
  • la teleriabilitazione con Action Observation nei pazienti con malattia di Parkinson
  • il protocollo riabilitativo per l'algoneurodistrofia
  • il protocollo riabilitativo per la fisioterapia infiltrativa
  • correlazione fra qualità del cammino e deficit di sensibilità

L'invito a partecipare è rivolto a tutte le professioni per confrontarsi sugli argomenti discussi.

 

QUANDO
lunedì 28 ottobre, dalle 12 alle 13

 

DOVE
aula terzo piano, sala convegni

 

REFERENTI
Luciano Braghin e Marco Trucco

 

Per iscrizioni cliccare qui

Per un "Approccio riabilitativo con il metodo Pilates": tre giorni di approfondimento al San Camillo

2019-10-14
Per un

APPROCCIO RIABILITATIVO CON IL METODO PILATES

Il corso è progettato per introdurre i fisioterapisti al metodo Pilates dell'esercizio fisico, basandosi sulla valutazione e sul trattamento degli squilibri muscolari. La pratica riabilitativa rivolta alla correzione e sostegno del rachide ha bisogno di ritrovare la dimensione di allenamento alle masse muscolari stabilizzatrici globali e parziali dei segmenti vertebrali, mentre il lavoro della ginnastica vertebrale deve garantire un efficace intervento. Durante il corso i partecipanti arriveranno a conoscere la giusta meccanica di attivazione muscolare per sviluppare forza nella muscolatura profonda, creare il supporto giusto per controllare la giusta posizione della colonna in neutro, creare una seduta di riabilitazione individualizzata alle esigenze e ai sintomi del cliente. Verranno analizzati quasi tutti i 40 esercizi originali del metodo Pilates e verranno elaborati piani di trattamento su patologie di interesse riabilitativo. Parte fondamentale del corso è rappresentata dalle esercitazioni pratiche.

 

QUANDO
dal 15 al 17 novembre, dalle 9 alle 18 (domenica 17 dalle 9 alle 14)

 

DOVE
Presidio Sanitario San Camillo
strada Santa Margherita 136 - Torino

 

PROGETTISTA DEL CORSO
Marco Trucco, fisioterapista Presidio Sanitario San Camillo Torino

 

RESPONSABILE SCIENTIFICO E DOCENTE
Michela Alvanini, fisioterapista

 

SEGRETERIA SCIENTIFICA
Marco Trucco, fisioterapista Presidio Sanitario San Camillo Torino

 

SEGRETERIA ECM E ORGANIZZATIVA
Giorgina Giolito e Alessia Donati
tel. 0118199567-0118199555
fax 0118199431
orario: lunedì-venerdì, dalle 9 alle 13
mail:
segreteria.formazione@h-sancamillo.to.it

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Fisioterapisti iscritti AIFI Piemonte Valle d'Aosta: 420 euro
Fisioterapisti non iscritti:
520 euro

 

NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI
24

 

CREDITI
31 crediti ECM

 

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Per informazioni e iscrizioni cliccare QUI

 

Nuovo appuntamento con "Musica in corsia", la rassegna organizzata dall'associazione Musica e cura. Sabato 18 gennaio si esibisce un coro di giovani e giovanissimi nato a Villanova d'Asti

Il corso si svolge dal 24 al 26 gennaio al San Camillo e si rivolge ai fisioterapisti. L'obiettivo è quello di perfezionare il trattamento per restituire alla fascia la giusta elasticità e scorrevolezza

Padre Nicola e padre Marco fanno parte della comunità camilliana del Presidio: "Siamo chiamati a dare una parola di speranza a chi non è autonomo". Il 19 dicembre, alle 19, la messa di Natale nella cappella dell'ospedale