Ecco in quale modo agisce e a chi si rivolge la Psicologia clinica al San Camillo

2019-06-19
Ecco in quale modo agisce e a chi si rivolge la Psicologia clinica al San Camillo

Il Presidio Sanitario San Camillo di Torino offre il servizio di Psicologia clinica: un lavoro di équipe coordinato dalla dottoressa Elena Magli.

La Psicologia clinica in un centro di riabilitazione come il Presidio Sanitario San Camillo di Torino: di che cosa si tratta e a quali pazienti si rivolge?
La Psicologia clinica svolge attività di prevenzione, valutazione, riabilitazione e sostegno psicologico delle condizioni di disagio personale e relazionale e promuove il benessere psicosociale. L’intervento psicologico si rivolge a persone che hanno avuto una patologia neurologica oppure ortopedica (come ad esempio stroke, tumori cerebrali, sclerosi multipla, malattia di Parkinson, esiti di incidenti stradali, ecc.) con l’obiettivo di favorire un adattamento funzionale all’evento di malattia o all’incidente occorso e prevenire e/o ridurre complicanze psicologiche quali disturbi dell’umore, ansia, disturbi da stress.

Mindfulness, EMDR, ACT: quali sono i benefici offerti da questi nuovi approcci?
Le terapie psicologiche di ultima generazione basano il loro funzionamento sulle più recenti scoperte delle neuroscienze e promuovono un funzionamento mentale più sano, equilibrio e capacità di affrontare le situazioni difficili con maggiori consapevolezza e presenza. L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una terapia di riconosciuta efficacia per il trattamento del disturbo da stress post-traumatico, in poche sedute si può ottenere una significativa riduzione dei sintomi e un aumento del benessere. La Mindfulness e l’ACT (Acceptance and Commitment Therapy) sono efficaci per il trattamento dei disturbi d’ansia e depressivi: attraverso le pratiche proposte la persona apprende ad avere un approccio più agganciato alla realtà e a perdersi meno nei propri pensieri e nelle proprie paure.

Qual è il percorso del paziente, dai primi approcci al trattamento in concreto della patologia?
Il paziente è inviato al Servizio dal medico di reparto e, successivamente, viene effettuata una valutazione psicologica attraverso un colloquio clinico e la somministrazione di test standardizzati che approfondiscono la presenza di disturbi depressivi, ansia, disturbo post-traumatico, difficoltà di adattamento. Nel corso di questa prima fase della presa in carico, ci si focalizza insieme al paziente sulle problematiche psicologiche presenti definendo assieme gli obiettivi e costruendo un percorso individualizzato che affianchi ai colloqui individuali i trattamenti in gruppo secondo indicazione. Durante il trattamento, la persona potrà riflettere sul proprio funzionamento e apprendere esercizi specifici e strategie utili a gestire il disagio psicologico. La frequenza del trattamento prevede di norma un colloquio settimanale e/o due/tre sedute in gruppo con l’utilizzo di tecniche diversificate in base ai bisogni dei pazienti. La presa in carico viene condotta in un’ottica multidisciplinare, il confronto con gli altri operatori coinvolti nel percorso riabilitativo è fondamentale e mette al centro la persone e i suoi bisogni. Vengono inoltre effettuati colloqui di counseling con il caregiver che mirano a contenere lo stress ed a favorire una maggiore comprensione e gestione delle variabili emotive che possono entrare in gioco.

Quali sono le principali tecniche utilizzate per il trattamento delle patologie e le prestazioni offerte dal Presidio Sanitario San Camillo?
Il Servizio di Psicologia utilizza tecniche e strumenti validati e riconosciuti come efficaci dalla letteratura scientifica internazionale. Ai pazienti vengono offerti colloqui psicologici individuali e durante le sedute possono essere effettuati interventi con l’utilizzo di EMDR, Mindfulness, ACT. Le attività in gruppo prevedono l’utilizzo di pratiche quali il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson, la Mindfulness e l’ACT.

Come vengono messe in atto nello specifico?
L’EMDR è una terapia che si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica e utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione destro/sinistra per rielaborare il ricordo che crea sofferenza e integrarlo secondo uno schema cognitivo ed emotivo più funzionale. Il rilassamento muscolare di Jacobson utilizza esercizi di contrazione volontaria dei principali gruppi muscolari e aiuta la persona ad avvertire in modo più consapevole e differenziato la tensione muscolare e ad aumentare la capacità di rilassarsi. La Mindfulness è una pratica che promuove una modalità di prestare attenzione nel “qui e ora” in modo intenzionale e non giudicante, al fine di raggiungere una maggiore consapevolezza della propria esperienza in termini di sensazioni, emozioni, pensieri, impulsi e di promuovere un maggiore benessere. L’ACT è una terapia basata su esercizi esperienziali che aiutano la persona ad affrontare i propri problemi psicologici in modo più consapevole e senza restare intrappolata nei propri pensieri, favorendo l’azione e un approccio alla vita concreto e orientato ai propri valori.

 

La dottoressa Elena Magli con la sua équipe

L'appuntamento, in programma lunedì 9 settembre dalle 21 alle 22.30, illustrerà le modalità del corso, che si terrà da marzo 2020 ad aprile 2021. Ai partecipanti è richiesta la prenotazione via mail

Da marzo 2020 ad aprile 2021 Corso Alta Formazione In Neuropsicologia dell'età evolutiva e disturbi del neurosviluppo: 120 ore frontali accreditamento ECM

Sarà presentato il 18 settembre. Sottolinea il Direttore generale Marco Salza: "Abbiamo scelto di evidenziare ciò che ci caratterizza: la stretta collaborazione tra i servizi quando si prendono cura di un malato"

Spiega la dottoressa Camilla Gatti: "Nasce dall'esigenza di educare le persone che dovranno seguire i propri cari una volta dimessi. È fondamentale far acquisire un senso di efficacia nella gestione delle situazioni"