Presidio Sanitario San Camillo
Altre Patologie | Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (autismo)

Storico del servizio


L’attivazione di un servizio riabilitativo destinato a pazienti in età pediatrica (disturbi generalizzati dello sviluppo,ritardi mentali da cerebropatie neonatali),avvenuta nel 2003,costituisce un ampliamento dell’area di intervento già coperto dal nostro Presidio, che tradizionalmente fornisce trattamenti riabilitativi sia a regime ambulatoriale che a ricovero ordinario (centro di II livello) sia tramite un day hospital.

Il progetto di creare il servizio per il trattamento delle problematiche cognitive infantili è nato dalla sperimentazione effettuata nel corso del 2002/2003 a cura della A.N.G.S.A. Piemonte (associazione genitori soggetti autistici) in collaborazione con i Padri Camilliani della Comunità Madian (via dei Mercanti n°28,Torino) e con il dr. Federico Villare, medico del Presidio. Tale sperimentazione fa parte di una più ampia pianificazione di una rete di interventi riabilitativi ed assistenziali in cui sono impegnate da anni le istituzioni cittadine ,le A.S.L. torinesi e l’A.N.G.S.A( progetto “Il bambino che scende dalla luna”) La sperimentazione ha consentito di allestire un laboratorio di attività psicoeducative e di iniziare il trattamento inizialmente di una decina di ragazzi secondo l’approccio del Programma TEACCH ,modello di intervento riabilitativo internazionalmente riconosciuto di origine statunitense e di ispirazione cognitivo-comportamentale.

La scelta di utilizzare questo modello di intervento è stata determinata dall’esigenza di introdurre nell’area torinese questo tipo di strumenti ,ad oggi scarsamente disponibili ma già inclusi nelle buone prassi in materia di trattamento riabilitativo di DPS a livello internazionale e recepiti dalle linee guida della SIMPIA. Inoltre la strutturazione di tempi e spazi di trattamento prevista in questo metodo di lavoro risulta particolarmente efficace sia nell’approccio alle difficoltà peculiari dei ragazzi inseriti, sia nella organizzazione di un servizio di riabilitazione con caratteristiche di multidisciplinarietà.

Primi contatti:

  • I pazienti vengono indirizzati dal servizio di NPI territoriale/medico di base per richiesta di ricovero in D.H.
  • Al ricovero si fa precedere un colloquio del medico responsabile con i genitori e/o l’interessato, nel corso del quale vengono rilevate (tramite intervista strutturata) informazioni utili al primo incontro di valutazione e forniti dettagli tecnico-organizzativi ai familiari.

Modalità d’inserimento:

  • Il primo giorno di ricovero il medico responsabile effettua la visita generale, raccoglie l’anamnesi e valuta gli accertamenti diagnostici già effettuati dal paziente. Esegue poi l’esame obiettivo integrato da valutazione clinica compilando la cartella clinica in tutte le sue parti ed eventualmente richiedendo accertamenti ulteriori ove necessario.
  • Si procede alla somministrazione del test funzionale più adeguato all’età ed al livello evolutivo del pz. (PEP-R3/AAPEP/EFI). La testatura avviene ordinariamente nel corso di due mattinate a cura dell’educatore professionale/psicologa del servizio con il supporto dell’operatore tecnico, in presenza del medico responsabile che assiste con i genitori alla valutazione in circuito chiuso. Il materiale filmato e videoregistrato resta a disposizione degli operatori e dei sanitari invianti.
  • A distanza di qualche giorno (possibilmente entro la stessa settimana) si somministra, a cura del neuropsichiatra supervisore o della psicologa del servizio, l’intervista di Vineland per la valutazione delle capacità adattive ai genitori od eventuali caregivers.
  • Dal bilancio derivato dagli appuntamenti sopra citati, completato con la scala EFCR compilata sull’osservazione del comportamento, deriva il progetto riabilitativo da cui scaturiscono i programmi per il trattamento logopedico (in particolare sulla comprensione del linguaggio verbale), neuropsicologico (bilanci delle funzioni cognitive standardizzate, protocollo di Baron-Cohen per il riconoscimento ed espressione delle emozioni) e fisioterapico.
  • Si procede alla restituzione del bilancio di valutazione ai familiari con condivisione diretta/indiretta con i sanitari invianti e le figure educative coinvolte nella gestione del paziente. La restituzione ha luogo mediamente ad un mese dal giorno del ricovero in D.H.

Percorso di trattamento

  • Presa in carico indiretta: si procede alla valutazione del paziente secondo le modalità sopra descritte, cui segue un confronto tra gli operatori del servizio ed il personale scolastico/ delle realtà educative domiciliari, diurne o residenziali coinvolte. Da tale confronto deriva il progetto di intervento, che viene poi curato dal personale dei servizi citati con la consulenza dei nostri operatori sia in sede sia presso le strutture ospitanti. Questa modalità è seguita in genere per pazienti adulti già inseriti in strutture educative.
  • Presa in carico diretta: dopo la valutazione viene steso un progetto di trattamento incentrato sugli obiettivi funzionali identificati nel bilancio di valutazione. Nel corso del trattamento si effettuano momenti di verifica con le famiglie e/o gli operatori al fine di generalizzare al più presto le competenze acquisite. E’ previsto un counseling prima e durante la prima fase di inserimento in eventuali strutture scolastiche ed educative coinvolte nel percorso di vita del paziente dopo la riabilitazione.

Organizzazione del trattamento riabilitativo

  • Trattamento in singolo: proposto in genere a paziente con bilancio comportamentale più compromesso, per tempi limitati e numero di sedute ridotto, finalizzato alla realizzazione dei pre requisiti necessari all’inserimento nei gruppi oppure al passaggio della consegna del lavoro individuale ad operatori esterni alla dimissione del paziente.
  • Trattamento in gruppo: ogni gruppo è costituito da 3/5 pazienti il più possibile omogenei per quadro funzionale. L’attività si svolge con cadenza bisettimanale con sedute di 2hr30 min. per ogni gruppo.

L’equipe coinvolta è costituita da:

  • Un educatore professionale con funzione di coordinamento
  • Un educatore professionale
  • Una Psicologa
  • Un tecnico dedicato
  • Un’infermiera in organico al D.H.
  • Un medico fisiatra
  • &Un neuropsichiatra infantile
  • Una logopedista
  • Una neuropsicologa
  • Una fisioterapista ed una terapista occupazionale


Sono presenti in maniera continuativa figure di tirocinanti dai corsi di laurea in scienze dell’educazione, psicologia, scienze infermieristiche e di insegnanti delle scuole comunali torinesi. Tali presenze forniscono supporto ai professionisti in organico in maniera variabile ma non sostituiscono gli stessi.


Responsabile del servizio:

Dott. Federico Villare 011-8199411

Dott.ssa Erika Belcastro 011-8199443

NEWS

26-Apr-17 12:21

13 Maggio 2017

Al Presidio Sanitario San Camillo evento Formativo.

19-Apr-17 10:40

22 Aprile 2017

Musica in Ospedale

14-Apr-17 11:04

13 Aprile 2017

Al Presidio Sanitario San Camillo l'Assessore alla Sanità Antonio Saitta

RASSEGNA STAMPA

Rassegna stampa del Ministero della Salute